Il panorama delle soluzioni per il cheratocono è in continua evoluzione. Durante l’ultimo Congresso Mondiale dedicato a questa patologia tenutosi a Firenze, la comunità scientifica ha discusso ampiamente l’integrazione delle lenti fachiche (ICL) nel percorso terapeutico del paziente.
Terapia vs Correzione
È necessario fare una distinzione clinica netta per guidare correttamente il paziente:
- La Terapia: Procedure come il Cross-linking servono a fermare la progressione della malattia.
- La Correzione: Le lenti ICL intervengono nella fase successiva.
Le ICL si confermano un presidio chirurgico di altissimo livello per trattare i difetti miopici e astigmatici in occhi che, per natura, sono incompatibili con la chirurgia refrattiva laser. Intervenire con un laser su una cornea ectasica significherebbe indurre un ulteriore sfiancamento; la lente ICL, invece, sposa perfettamente le esigenze di una cornea “malata” proprio perché ne rispetta l’anatomia senza asportare stroma.
Criteri di selezione del paziente
L’impianto di ICL nel cheratocono non è per tutti. I casi devono essere:
- Selezionati: anatomia della camera anteriore idonea.
- Stabilizzati: assenza di progressione del cheratocono documentata da mappe corneali nel tempo.
Solo seguendo questo rigoroso protocollo clinico, possiamo trasformare una patologia limitante in una condizione di benessere visivo superiore.
Per maggiori informazioni sulla filosofia chirurgica e sull’approccio del Dott. Alberto Bellone all’impianto di lenti ICL, si prega di consultare la sezione dedicata sul suo sito web professionale.



