Non perdiamoli di vista, il progetto per prevenire il problema del cheratocono

Non perdiamoli di vista, il progetto per prevenire il problema del cheratocono

Non perdiamoli di vista: screening per lo studio e la prevenzione del cheratocono, una malattia in crescita nel nostro territorio.

È nato il progetto Non perdiamoli di vista, da un’idea del dottor Luca Cesari socio del Rotary Club di San Benedetto che ha notato la crescita nella nostra Provincia dei casi di cheratocono, una patologia che colpisce la cornea dei nostri occhi.

Il progetto è stato realizzato nei mesi di aprile e maggio del 2017 attraverso delle attività di screening che hanno interessato gli istituti della Provincia e alcuni studenti.

Non perdiamoli di vista, il progetto

Il progetto è nato grazie all’ idea del dottor Luca Cesari socio del Rotary Club di San Benedetto documentandosi su alcuni dati riguardanti il cheratocono. La crescita di questa malattia nella nostra provincia ha fatto sì di organizzare alcune attività di screening nei confronti di alcuni soggetti come gli istituti comprensivi della nostra provincia e gli studenti di terza media.

Il progetto realizzato nei mesi di aprile e maggio del 2017, è stato ripetuto anche a marzo 2018. Tutto ciò grazie all’ approvazione e alla collaborazione dell’Asur Marche Area Vasta 5 e dell’USRM Ufficio studi del IV Ambito Territoriale di Ascoli e Fermo, dei soci del Rotary Club di Ascoli e di San Benedetto e delle Dottoresse Simona Flammini e Laura Lucidi.

Il Dottor Cesari ha eseguito 1422 referti e sono stati coinvolti tutti gli istituti comprensivi della nostra provincia tranne 2 e 1658 studenti di terza media .

Cheratocono, cos’è e quali sono i sintomi

La parola cheratocono deriva da konos, cono e keratos, cornea ossia cornea conica. Si tratta quindi di una patologia che causa la deformazione della cornea, che perde la sua normale forma sferica per assumere una forma di cono.

Si tratta di una malattia degenerativa della cornea che ha come caratteristica un assottigliamento della stroma centrale e paracentrale e da uno sfiancamento conico della cornea. Esse determinano l’ insorgenza di un astigmatismo miopico irregolare.

Il cheratocono si manifesta tra i 12 e 15 anni, tende ad evolversi fino ai 25, 30 anni e si stabilizza dopo i 35, 40 anni.

È una condizione che nella maggior parte dei casi colpisce entrambi gli occhi, ma può manifestarsi in tempi diversi tanto che inizialmente solo un occhio può essere interessato. Esse può evolvere in modo rapido o svilupparsi lentamente nel corso degli anni.

Le cause ancora non sono del tutto chiare, certamente il fatto che sia presente in più membri della propria famiglia induce a pensare a un importante ruolo da parte della genetica. Un altra causa potrebbe essere il continuo strofinare gli occhi o dello strizzarli.

Come ci si accorge di averlo? I sintomi appaiono come quelli di una semplice miopia ; la visione delle immagini appare sfocata poi con il passare del tempo peggiora e compare la percezione di una distorsione di ciò che si vede.

Diagnosi e cura del cheratocono

Il cheratocono si diagnostica attraverso una visita oculistica ; lo strumento in grado di analizzare la cornea è il topografo corneale.

La cura dipende dallo stato della malattia: in quello iniziale gli occhiali possono correggere il difetto, ma quando l’ astigmatismo non e più correggibile allora servono le lenti semi-rigide o rigide. Oppure si ricorre alla soluzione para chirurgica e negli stadi più avanzati al trapianto di cornea.

Conosciamo il cheratocono | 14.12.18 Roma

Conosciamo il cheratocono

14 Dicembre 2018

Roma

 

Si terrà a Roma presso la Sala Teatro Santo Spirito (Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia) il 14 dicembre 2018, la prima giornata informativa sul cheratocono, dal titolo “Conosciamo il cheratocono”.

PROGRAMMA

9.00 Saluti Istituzionali
Angelo Tanese – Direttore Generale ASL Roma 1
Mauro Goletti – Direttore Sanitario ASL Roma 1
Ciro Tamburrelli – Direttore Dipartimento ASL Roma 1
Luca Menabuoni – Presidente A.I.M.O.

Introduzione
Alessandra Balestrazzi – Referente malattie rare P.O. Oftalmico ASL Roma 1
L’esperienza del CNMR – Domenica Taruscio*
Il centro studi malattie rare dell’ISS – Ilaria Ciancaleoni Bartoli (Direttore Osservatorio Malattie Rare)Il registro per le malattie rare della Regione Lazio – Luca Casertano – Esmeralda Castronovo
La diagnosi e la gestione del cheratocono nel paziente pediatrico – Luca Buzzonetti – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Il cross linking – Leopoldo Spadea – Policlinico Umberto I
Il trapianto di cornea – Aldo Caporossi, Luigi Mosca – Policlinico Universitario Agostino Gemelli
Il ruolo della banca delle cornee – Augusto Pocobelli – Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata
L’esperienza di AICHE Associazione Italiana Cheratoconici – Rinaldo Lisario

12.30 Discussione e Conclusioni